Top cucina. Come scegliere il materiale e mantenerlo… al top

15 dicembre 2015

La cucina, forse più di qualsiasi altro ambiente domestico, rispecchia un po’ come sei fatto e ciò che ti piace. Facci caso: i modelli su cui lasci gli occhi sembra che quasi ti sussurrino “Sono io la cucina giusta per te!”. È per questo che per trovare la cucina perfetta potresti anche solo affidarti al tuo sesto senso. La stessa cosa vale per il top della cucina.

Certo, i materiali sono tanti, e tutti così diversi tra loro. E questo potrebbe mandare un po’ in confusione sia te che il tuo sesto senso. Ecco perché abbiamo pensato di metterti di fronte a qualche domanda, così da aiutarti ad allontanare ogni dubbio.

Che materiale sei?

Sei un tipo pratico e amante della comodità? Allora sei senza dubbio una da laminato. Si tratta di un materiale di facile manutenzione. Non si graffia, è resistente e, dettaglio non irrilevante, è molto economico. Occhio però agli angoli e alle giunture: se danneggiati, l’acqua potrebbe infiltrarsi e gonfiare le superfici.

Sei un’appassionata del design? Allora sei da acciaio inox. È un materiale robusto, super igienico, semplice da pulire ma difficile da far brillare. Piace perché ricorda tanto le cucine professionali che intravediamo nei ristoranti. È sempre più utilizzato anche in ambiente domestico perché illumina – grazie alla sua capacità riflettente – e offre alla nostra cucina un design sempre attuale.

Ti piace lo stile minimalista? Se sei per il minimal, il materiale perfetto per il tuo top è il vetro. È la scelta giusta se ti piace uno stile moderno e vuoi sfruttare il gioco di trasparenze e riflessi per ampliare illusoriamente lo spazio della tua cucina. L’unico punto di debolezza: potrebbe graffiarsi.

Vuoi essere elegante? In tre parole: granito, marmo, quarzo. Le pietre non saranno la scelta più economica, ma – diciamocelo – il top in uno di questi materiali diventa un gioiello per la tua cucina. Il granito e il marmo presentano diversi livelli di porosità e necessitano di particolare attenzione nella manutenzione. Il quarzo è uno dei minerali più duri esistenti in natura. Quello utilizzato nelle cucine è solitamente costituito da quarzo naturale e resine che ne aumentano la resistenza e l’impermeabilità.

Ti sei fatta un’idea più chiara sul top cucina più adatto a te? Vediamo adesso qualche indicazione sulla pulizia dei vari materiali di cui abbiamo parlato.

Come pulire le varie tipologie di top cucina

Il piano di lavoro rivela senza pietà più di quanto vorremmo riguardo la cura della nostra cucina: almeno una volta al giorno ti tocca pensare alla sua pulizia. Ecco come farlo, a seconda del materiale.

Il top in laminato si conferma una scelta pratica anche nel momento della pulizia. Puoi lustrarlo in pochi secondi armandoti di spugna e sgrassatore Scala.

Se scegli un piano cucina in acciaio, preparati ad avere a che fare con gli aloni. Ma, come sempre, abbiamo una soluzione per te: eliminali con un prodotto specifico come Splendiacciaio e ceramica Scala. Applicalo sulla superficie per igienizzarla e lucidarla e poi risciacqua e asciuga per bene.

I piani in vetro sono molto chic, ma solo quando sono ben puliti. È indispensabile una cura costante delle superfici se non vuoi che venga meno quella brillantezza che li rende così speciali. Affidati a Scala Vetri e Multiuso: basta spruzzarlo e passare un panno morbido. Non c’è neanche bisogno di risciacquo.

Delle cure necessarie al marmo e al granito abbiamo già parlato qualche tempo fa. Ci rimane da capire come occuparci del top in quarzo: ti consigliamo di versare un goccio di detersivo per i piatti Scala su una spugna morbida, strofinare sul piano, risciacquare e asciugare con un panno.

Termina qui questo focus dedicato ai top per la cucina. Speriamo di averti dato una mano a individuare quello giusto per te.

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