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Quali sono gli strumenti migliori per pulire il parquet?

10 febbraio 2015

Il parquet è certamente uno dei pavimenti più belli ed eleganti che possiamo scegliere per la nostra casa, perché crea un’atmosfera calda e accogliente. Tutte rimaniamo affascinate all’idea di uno splendido parquet che corre lungo il salotto. Però, diciamoci la verità, questa bellissima visione è rovinata dalla domanda: come faccio a mantenerlo perfetto e splendente?

Senza dubbio il parquet è molto difficile da trattare. Come ogni superficie delicata va curato attentamente, è un po’ come la vostra pelle: ha bisogno del suo rituale di bellezza per essere sempre perfetta e splendente e, perché no, ogni tanto si merita di rilassarsi un po’ al centro benessere!

Parquet delicato e sensibile?

Il parquet è un materiale “vivo”, per cui l’esposizione prolungata alla luce e all’umidità potrebbe cambiare il colore del legno, provocarne il gonfiore o lo spostamento. Inoltre è molto sensibile alle sostanze aggressive come l’alcool o l‘ammoniaca, ma anche ai liquidi che utilizzate quotidianamente come olio, vino e latte. È per questo motivo che di solito si evita di posare il parquet in zone della casa “a rischio” come la cucina e il bagno. Fate attenzione anche all’uso dell’acqua: troppa acqua fa male! Potrebbe infatti insinuarsi nelle piccole fessure tra un listello e l’altro e gonfiare o deformare il legno.

Tre fasi per un piccolo rituale di bellezza

Prima di capire come pulirlo è necessario identificare quale parquet abbiamo nella nostra casa: per ogni tipo esiste un prodotto specifico come in un vero rituale di bellezza.

Fase 1: prepara

Prima di iniziare qualsiasi trattamento è importante preparare la superficie: eliminate ogni traccia di polvere o residui con un panno elettrostatico o con l’aspirapolvere con spazzole morbide e non aggressive.

Fase 2: detergi

Per la pulizia affidatevi al metodo tradizionale: “Secchio, spazzolone e strofinaccio”. Utilizzate prodotti specifici, che igienizzano e allo stesso tempo preservano la bellezza del legno, e diluiteli in acqua tiepida come indicato sull’etichetta.

Non versate mai l’acqua direttamente sul pavimento, ma bagnate lo straccio (meglio se in microfibra) nel secchio e strizzatelo accuratamente, deve essere solo inumidito. Procedete poi con tanto “olio di gomito”, armatevi di spazzolone e strofinate tutta la superficie. Un consiglio in più? Passate lo straccio nel senso di posa dei listoni, questo rende i detergenti più efficaci.

Non utilizzate per nessun motivo macchine a vapore o robot lavapavimenti, perché raggiungono temperature troppo alte che rovinano la finitura del parquet e rilasciano troppa acqua.

Fase 3: coccola

Infine, per farlo splendere come se fosse nuovo, potete concedere al vostro parquet una “coccola” da centro benessere. Almeno una volta l’anno vi consigliamo di applicare una cera specifica per parquet e stenderla con la lucidatrice. Attenzione però al dosaggio, seguite sempre le indicazioni sull’etichetta, perché uno strato eccessivo di cera rende il pavimento molto scivoloso.

E siccome prevenire è meglio che curare, dopo il trattamento ricordatevi di applicare dei feltrini sotto sedie e mobili che spostate di frequente, per evitare che possano graffiare il parquet.

Se invece il danno è fatto e trovate dei piccoli graffi o imperfezioni eccovi alcuni piccoli trucchetti per rimediare.

Provate a mettere in pratica i nostri consigli per pulire il parquet e raccontateci come è andata sulla nostra pagina Facebook Il pulito che vorrei.

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