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Organizzare una cantina DOC per i vini

4 maggio 2016

Diventare adulti significa anche decidersi a scacciare i fantasmi dalla cantina per fare largo a una tua, personalissima, riserva di vini. Ecco, qui ti spiegheremo proprio come disinfestare la cantina dai fantasmi.

Dai, stiamo scherzando… a quello devi pensarci tu! ;) Noi, però, ti diremo come creare e organizzare la tua cantina di vini.

L’ambiente giusto per la tua cantina

Palladio, uno dei più grandi architetti rinascimentali, ci ha fornito indicazioni precise riguardo la cantina ideale: “Le cantine si hanno da fare sottoterra, rinchiuse, lontane da ogni strepitio, e da rumore, e fetore, devono avere il lume da Levante […]”.

I consigli di allora valgono anche oggi. Come ci insegna Palladio, la cantina deve essere un luogo buio, umido, fresco, silenzioso, al riparo da vibrazioni e da cattivi odori. Ma cerchiamo di vederci chiaro…

Il tasso di umidità in cantina

Il tasso di umidità giusto per una cantina si aggira intorno all’80%, un valore abbastanza vicino al 100% di umidità che si trova dentro la bottiglia, tra il tappo e il vino. Se l’umidità esterna dovesse diminuire, il rischio è che il vino si ossidi.

Noi ti consigliamo di non pavimentare la cantina. In questo modo, l’umidità proveniente dal sottosuolo potrà diffondersi nell’ambiente senza ostacoli. Se, invece, hai già una pavimentazione, puoi rimediare con qualche bacinella piena d’acqua. Ricordati solo di pulirle spesso con un po’ di candeggina, per evitare il diffondersi di cattivi odori dovuti all’acqua stagnante.

Le temperature ideali per la cantina

Le temperature incidono sulla qualità del vino: se alte, possono accelerare il suo processo di fermentazione, se troppo basse, possono impoverirlo. La temperatura ideale è intorno ai 10-12 °C per i vini bianchi e ai 12-14 °C per i vini rossi. Ricorda, inoltre, che bruschi sbalzi termici fanno “ballare” il vino, che si espande e si contrae aumentando il processo di ossidazione.

Insomma, le cantine “si hanno da fare sottoterra” perché, in effetti, lì si manifestano le condizioni ideali per la conservazione. Ma se la tua cantina è rialzata? Potresti aprire una finestrella sul lato nord e rivestire le pareti con pannelli isolanti (che puoi recuperare facilmente nei negozi di bricolage e fai da te).

Buio e ambiente arieggiato

La tua cantina deve essere buia perché la luce produce l’aggregazione e la precipitazione dei polifenoli. In parole più semplici: il tuo vino invecchia molto più velocemente e tende a diventare più dolce.

L’aria, invece, è ben accetta. Anzi, deve circolare per evitare l’insorgere di muffe o cattivi odori. Quindi, vanno bene le aperture che permettono un ricambio d’aria, purché siano lontane dalle bottiglie e oscurate.

Quando la tua cantina rispecchierà tutti questi parametri, allora potrai iniziare a riempirla di bottiglie.

Come posizionare le bottiglie nella tua cantina

Procurati una scaffalatura, puoi sceglierla del materiale che preferisci. Se vivi vicino a una metro o in una zona molto trafficata, opta per una scaffalatura di legno, capace di attenuare quelle vibrazioni che potrebbero danneggiare il vino.

Ne esistono di diversi modelli. Il prezzo? Dipende dalla fattura e dalle dimensioni, puoi spendere da 30 euro, per una struttura semplice in legno massiccio, fino a 200 euro per strutture più complesse.

Una volta scelta la scaffalatura, inizia a riempirla.

Anche gli astemi sanno che le bottiglie vanno conservate in orizzontale. Ma attenzione, non è sempre così:

  • I vini giovani, che spesso hanno il tappo sintetico, vanno conservati in posizione verticale, così come quelli liquorosi e i superalcolici.
  • Le bottiglie di spumante vanno disposte in posizione perfettamente orizzontale.
  • Il vino fermo deve essere posizionato in orizzontale ma con il collo leggermente rialzato. Il tappo deve essere bagnato dal vino ma non deve ricevere troppa pressione.

Infine, ricorda di disporre le bottiglie di vino rosso negli scaffali più alti e quelle di vino bianco e spumante in quelli più bassi.

Come avrai capito, per creare una cantina DOC ci vuole un po’ di lavoro, ma il risultato ti darà grandi soddisfazioni.

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