piatti pot pourri

5 idee per recuperare i piatti rotti o sbeccati

26 marzo 2015

In ogni casa c’è un “rompitore di piatti seriale”, noto anche come “mani di pasta frolla”. Una volta su due mentre lava le stoviglie manda in mille pezzi un piatto o, ben che vada, lo fa sbeccare. E, quando succede, il piatto va a finire dritto dritto nella spazzatura. A cosa potrebbe servire, d’altra parte, un piatto rotto o rovinato?

Be’, in realtà, con un po’ di creatività un piatto rotto o sbeccato può diventare molte altre cose. Facendo nostra una lezione dei giapponesi, un oggetto rotto non perde necessariamente il suo valore, anzi: può diventare ancor più prezioso. Nel Sol Levante si utilizza l’antica tecnica del kintsugi (letteralmente “riparare con l’oro”) per rimettere insieme i cocci di oggetti di ceramica rotti: anziché nascondere le crepe, le si valorizzano riempendole con una speciale lacca detta “urushi” e ricoprendo quest’ultima con polvere d’oro.

Ora, non t’insegneremo a praticare il kintsugi, che è un lavoro da veri e propri artigiani, però ti dimostreremo che c’è più di un modo per trasformare i piatti rotti o sbeccati in oggetti originali e utili. Qui ne scoprirai cinque.

Dai spessore artistico ai piatti sbeccati

Hai mai pensato di trasformare i piatti sbeccati in quadri? Quelli piani e senza fantasie si prestano benissimo a quest’uso. Procurati varie mascherine da stencil, dei tubetti di vernice acrilica nei colori che preferisci e dei pennelli; riproduci quindi sul fondo di ogni piatto un disegno diverso.

Per un effetto più brillante, attendi che il colore asciughi bene, poi passa sul disegno della vernice acrilica trasparente e, quando sarà asciutta, ripassa ancora una volta.

Se i piatti su cui vuoi lavorare sono particolarmente lucidi, per rendere la loro superficie più adatta a ricevere il colore, prima di dipingerli levigali con della carta vetrata ultra-fine, senza esercitare troppa pressione.

E se invece te la cavi col disegno a mano libera, puoi utilizzare dei pennarelli per ceramica. In commercio ne trovi tipi che, al termine dell’“art-attack”, richiedono il passaggio del piatto in forno, e altri che asciugano all’aria nel giro di 24 ore. Se decidi di optare per questi pennarelli e mentre crei sbagli, nessun problema: puoi cancellare l’errore con un batuffolo di cotone imbevuto di alcol etilico.

Quando i tuoi “piatti artistici” saranno pronti, non ti resterà che applicare sul retro un gancetto e appenderli al muro.

Mosaic-art con i piatti rotti

Abbiamo visto come trasformare dei piatti sbeccati in “quadretti”, ma anche i piatti ridotti in mille pezzi possono essere utilizzati a fini artistici. Man mano che i piatti si rompono, invece di buttarli, conservali in un posto sicuro, lontano dalla portata dei bambini. Quando ne avrai raccolti di diversi colori, vai di mosaico.

Puoi usare questa tecnica per rivestire un vecchio portafoto che non ti piace più, oppure per creare una cornice ex novo, incollando i pezzetti dei piatti su un supporto di cartone rigido. O ancora, se hai un giardino o comunque un ambiente esterno da vivacizzare, potresti pensare di realizzare dei mosaici sui vasi che contengono le tue piante. Non è necessario avere la precisione di un artigiano; anche senza seguire un disegno preciso, otterrai un bellissimo effetto.

Piatti rotti al posto della ghiaietta

Se a casa tua si rompono più piatti che in un campo di tiro a volo, eccoti un modo alternativo per riciclarli anziché buttarli: utilizzali al posto della ghiaietta per riempire le aiuole in giardino.

Questa è un’ottima idea soprattutto se il giardinaggio non è la tua passione, ma non vuoi rinunciare a portare colore nella tua zona outdoor.

Due idee per “riconvertire” i piatti sbeccati

Finora ti abbiamo proposto soluzioni di riciclo creativo, ma se già sai che i tuoi piatti rotti resteranno chiusi in una scatola in soffitta a tempo indeterminato, be’ allora cerca di salvare il salvabile e trova un nuovo “ruolo” solo ai piatti sbeccati, non più utilizzabili per mangiare.

Due idee semplici semplici te le suggeriamo noi:

  • usa quelli piani per poggiarci sopra un set di candele o del pot-pourri;
  • usa quelli fondi come sottovasi per le piante.

Speriamo che questi consigli ti siano piaciuti. E la prossima volta che in casa tua si romperà o si sbeccherà un piatto, prima di buttarlo pensa in quanti modi diversi puoi riutilizzarlo.

Curioso, no? Provate anche voi a dare libero sfogo alla fantasia e condividete le vostre creazioni sulla nostra pagina Facebook Il pulito che vorrei.

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