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Guida alla scelta del parquet: tipologie e legni

27 maggio 2016

C’è il prefinito, il prelevigato, il massello e lo speciale. Indovina un po’ di chi parliamo? Della numerosa famiglia dei parquet.

Se hai deciso di realizzare un pavimento di parquet nella tua casa, armati di pazienza, perché la fase decisionale si prospetta davvero luuuunga.

Noi abbiamo pensato di abbreviartela un po’ con questo post, dove ti presenteremo la “famiglia parquet” e ti racconteremo le caratteristiche di tutti i suoi membri. Ti promettiamo che sarà più veloce e meno noioso di sfogliare un vecchio album di famiglia. ;)

Le 4 tipologie di parquet

Qual è il tratto distintivo della famiglia dei parquet? Lo spessore del legno, che deve essere superiore o uguale a 2,5 mm. Tutto il resto non può essere considerato neanche parente lontanissimo di un parquet.

Detto questo, ti presentiamo la carta d’identità delle 4 principali tipologie di parquet.

Il parquet prefinito o predefinito

I parquet predefiniti sono tra i più vantaggiosi e pratici, li acquisti già verniciati o oliati e sono subito pronti per essere utilizzati. Vediamo nel dettaglio i vantaggi che ti offrono:

  • Una posa veloce. In linea di massima, in una giornata di lavoro avrai fino a 60 mq di parquet posato.
  • Puoi camminarci sopra subito dopo la posa.
  • In caso di rottura, puoi sostituire con facilità la parte danneggiata.
  • Una volta che lo strato superficiale sarà usurato (in media dopo più di 15 anni), puoi riportarlo a nuovo con una levigatura.
  • È costituito da tanti strati, quindi è molto stabile.

Il parquet prelevigato

I parquet prelevigati hanno le stesse caratteristiche di quelli predefiniti, quello che cambia è lo stato di finitura.

Questi parquet sono, infatti, ideali se decidi di personalizzare il tuo pavimento. Il trattamento di finitura lo scegli dopo la posa. Lo vuoi più chiaro? Più scuro? Opaco? Lucido? No panic! Puoi deciderlo dopo che è stato installato.

Il parquet tradizionale in massello

Il parquet in massello è un pavimento realizzato con una sola tipologia di legno, e può essere di 3 tipi diversi:

  • Industriale. Realizzato con lamelle di spessore superiore alla media. È robusto, durevole e conveniente.
  • A listelli o listoni da incollare su qualsiasi altro tipo di rivestimento.
  • A listelli da inchiodare o avvitare. Il “segno particolare” di questo parquet è lo scricchiolio quando ci cammini sopra. L’elasticità del legno, infatti, provoca fessure e irregolarità che donano all’ambiente un tocco artigianale.

I parquet speciali

Se sei alla ricerca di qualcosa di particolare, allora puoi giocare con le finiture, le dimensioni e la posa dei listelli. Potresti creare “un unicum” nella storia della famiglia dei parquet. Per esempio scegliendo di recuperare legni antichi o di creare geometrie e disegni.

Hai già deciso quale tipologia di parquet è più adatta alle tue esigenze? Bene, ti ricordiamo che devi ancora scegliere “di che pasta è fatto”, ossia il legno. La cosa più importante.

Come scegliere il legno per il parquet

Rosso, chiaro, scuro o bruno? Non ti stiamo suggerendo di cambiare colore ai capelli, ti vogliamo parlare delle principali tonalità di parquet.

In linea di massima, ti consigliamo di orientarti sui toni chiari se hai un ambiente piccolo e di scegliere il legno giusto in base alle condizioni climatiche della tua casa e al tipo di riscaldamento.

Vediamo insieme 4 tipologie di legno con annesse caratteristiche:

  • I legni rossi, come il merbau che tende a schiarirsi con l’esposizione alla luce, o il doussié africa, dorato-rossiccio adatto al riscaldamento a pavimento.
  • I legni chiari, come l’acero americano che ha un livello di ossidazione molto basso. Il faggio, invece, ha una tonalità più rosata e sopporta meno gli sbalzi termici. E, infine, il rovere che con il tempo assume un colore giallo paglierino.
  • I legni scuri, come il wengè panga-panga, tipico legno africano, o il mutenye, legno resistente ma poco adatto al riscaldamento a pavimento.
  • I legni bruni, come l’iroko, particolarmente indicato negli ambienti umidi, o il teak, color tabacco, resistentissimo all’umidità.

Chiamala se vuoi deformazione professionale. Ma non possiamo farti andare via senza prima darti un suggerimento per la pulizia del legno. Ricordati che hai a che fare con un materiale delicato, che richiede l’utilizzo di un detergente specifico. A questo proposito ti rimandiamo a un articolo in cui ti spieghiamo, nel dettaglio, come curare i tuoi pavimenti di legno.

Eh sì, te l’avevamo anticipato che è davvero una grande famiglia quella dei parquet. Ora che ti abbiamo presentato i suoi membri principali, scegli tu quale invitare a casa tua.

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